Arriva MAGHUNTING, il social network fermano che punta a conquistare il mondo

Si parte da un programma di e-commerce per collezionisti e si arriva al primo social network interamente marchigiano, anzi, fermano. È questa la genesi di “MAGHUNTING”.
A presentarlo oggi, nella sala giunta della Provincia di Fermo, gli ideatori, Giacomo Maroni e Diego Ferrantes, e gli sviluppatori, Filippo Maroni (titolare della Litio srl), Alessandro Narcisi e Daniele Montenovo.
MAGHUNTING è un social network rivoluzionario: il suo obiettivo non è quello di permettere agli utenti di mettersi in mostra, ma piuttosto di condividere il loro patrimonio di riviste, quotidiani e fumetti. Il funzionamento è semplice: immaginiamo l'utente medio, che colleziona ad esempio Dylan Dog. Ha accumulato un certo numero di fumetti, però non è riuscito a rimediarli tutti e vorrebbe per lo meno poterli leggere, se non comprarli. Entra in MAGHUNTING e, digitando semplicemente il titolo dell'albo nella barra di ricerca, riesce a trovarne il possessore. Reciprocamente, un altra persona può aver bisogno di uno degli albi condivisi dal nostro utente medio. Naturalmente, per non violare le norme sul diritto d'autore, ogni utente può condividere solo la copertina del suo periodico e una descrizione del suo contenuto, non tutta la rivista. Altro esempio: un laureando in lettere deve scrivere una tesi su Pier Paolo Pasolini. Per poterlo fare però deve leggere un articolo uscito tempo fa su una rivista specializzata. Come rimediarla? Ecco MAGHUNTING: entra, cerca se qualcuno ne possiede una copia, lo contatta personalmente e se ne fa inviare una scansione, o l'originale. Uno strumento dalle potenzialità enormi. Attraverso il sistema delle amicizie si può essere aggiornati in tempo reale sulle condivisioni degli amici. Con i gruppi di interesse si viene sempre informati delle condivisioni che riguardano un certo argomento.
Questo nel caso di utenti privati. Quando invece parliamo di aziende o enti pubblici il discorso diventa molto più articolato. Le aziende sono anche i possessori dei diritti d'autore, se vogliono possono condividere un PDF del loro materiale, diffondendolo così a tutti i loro amici. Esempio pratico: l'IKEA vuole promuovere il suo nuovo catalogo. Invece di spedirlo fisicamente a tutte le famiglie, lo pubblica in formato PDF sul suo account MAGHUNTING, in modo che tutti suoi amici sappiano della novità. Volendo, si può differenziare l'offerta in base alla provenienza territoriale degli amici: uno può richiedere come amico tutti gli utenti della provincia di Fermo e condividere solo con loro una pubblicazione locale. Lo stesso vale per le case editrici, che potrebbero così mettere sul social i lor interi cataloghi. Idem per le biblioteche, come per le scuole, che potrebbero diffondere in questo modo le loro pubblicazioni fra gli studenti (ad es. il giornalino scolastico). Anche un utente privato, se ha scritto qualcosa di suo, può pubblicarlo. Una piazza virtuale su cui mettere in mostra tutto il materiale intellettuale di cui si è in possesso.
Un “brevetto del territorio”, come lo ha definito l'assessore Buondonno, che non ha niente di narcisistico. Uno strumento di lavoro, che già nella sua versione beta e senza pubblicità conta 200 iscritti da tutta Italia. Una nuova realtà economica che si affaccia sul nostro territorio, gravida di speranze su quelli che potranno essere i suoi futuri sviluppi.







